SPAZIOSOSPESO
FRANCESCO ANGELINI ARTISTA
Il mio lavoro artigiano di pittore non offre nessuna soluzione ma tutt’al più invita a pensare, “Ho detto tutto”.
Francesco Angelini Magister Roma MMXXV
Due tele rettangolari, dipinte con una stesura apparentemente uniforme. Una di rosso l’altra di blu. Monocromie in cui vedo affiorare l’intrigo di un gomitolo, il groviglio di uno gnommero, forse una tessitura. A tratti. Non sempre e non ne sono del tutto certo. Una superficie piatta appena increspata da un reticolo di segni sottili, appena percettibili. Definizione precaria di uno spazio esistenziale che appare sospeso tra la sua forma nota in disfacimento ed una nuova ancora indefinita, oscura, incerta ed ingannevole.
Non avrei mai creduto di vivere abbastanza da vedere la bandiera rossa ammainata dalle guglie del Cremlino, diceva mio padre.
Domenico Nardone
Non solo un’opera
ma un’installazione interattiva e dinamica
che esplora il concetto di temporalità e percezione.
La sfera quasi trasparente,
fatta di segni di una mano in movimento,
sembra essere sospesa in uno stato di luminalità,
tra l’apparire e lo sparire.
La sfera, forma che non ha inizio né fine,
appare in costante movimento.
Il tratto veloce e sicuro ne scandisce il ritmo e il tempo.